Guerra in Iran, le news di oggi. Nuovi attacchi Usa. Media: “Continuano colloqui nonostante i raid”

📌 Diğer 📰 La Repubblica (IT) 🕐 4 saat önce

Esplosioni a Bandar Abbas, Qeshm e Hengam. Iran: colpite basi in Giordania, Kuwait e Bahrain

Gli Stati Uniti hanno iniziato gli attacchi contro diversi target in Iran alle 17.15 di New York, ore 23.15 italiane. "Tali attacchi costituiscono una risposta alla continua e ingiustificata aggressione da parte dell'Iran", ha detto il Comando centrale Usa. Esplosioni a Bandar Abbas, Qeshm e Hengam, nel mirino radar e sistemi difesa nei pressi di Hormuz. In risposta la guardia rivoluzionaria iraniana afferma di aver colpito basi americane in Giordania, Kuwait e Bahrain.

Trump: “Preferirei non colpire ponti e centrali energetiche”

Araghchi sente Kallas: “Attacchi Usa annullano lo status di cessate il fuoco”

Mattarella: “Riaprire Hormuz, impedire paralisi commercio internazionale”

Ente marittimo iraniano: “Chiusura totale Hormuz fino nuovo avviso”

Meloni: “Sì a sanzioni contro coloni e Ben Gvir, rispendiamo al mittente sue frasi”

Meloni: “Dichiarazioni Ben Gvir inaccettabili e poco dignitose”

I target Usa vicino lo Stretto di Hormuz: nel mirino radar e sistemi difesa

Usa: abbiamo iniziato gli attacchi contro diversi target in Iran

Il presidente degli Stati Uniti sostiene che "l’Iran non ha difese" e che, se volesse, potrebbe inviare truppe per invaderlo e conquistarlo "domani". "Sono finiti – ha affermato in un’intervista concessa a Fox News. Potremmo entrare domani. Potremmo inviare truppe, ma non voglio truppe sul terreno, tuttavia, se volessi, potremmo mandare un piccolo contingente di soldati e conquistare l'intero Paese".

Nel corso di un’intervista con Fox News, il presidente degli Stati Uniti ha detto: “Preferirei non colpire ponti e centrali energetiche. Gli iraniani non avrebbero acqua da bere”

“Gli Stati Uniti colpiranno l'Iran (la cui Marina, Aeronautica, sistemi radar, difesa antiaerea e tutte le altre forme di difesa, insieme alla maggior parte delle sue capacità offensive, sono andate perdute!) con massima durezza stasera. In un futuro non troppo lontano, conquisteremo l’Isola di Kharg e altri punti strategici delle infrastrutture petrolifere, assumendo il controllo totale dei loro mercati del petrolio e del gas, proprio come abbiamo fatto con il Venezuela, cosa che sta funzionando alla grande sia per il Venezuela che per gli Stati Uniti d’America. Grazie per l’attenzione dedicata a questa questione!”. Lo ha scritto su Turth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha paragonato ancora una volta il premier israeliano Benjamin Netanyahu ad Adolf Hitler. Il leader turco ha affermato che coloro che "seguono le orme di Hitler" subiranno "la stessa sorte degli altri tiranni nel corso della s

📌 Kaynak

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