Repubblica delle idee 2026, la diretta. L’incubo di Luca Ravenna: “È non far ridere, mi sento un fallito”
Tanti appuntamenti con la politica al centro del dibattito. Tra gli ospiti della giornata Silvia Salis, Roberto Gualtieri, Massimo Recalcati, Luisa Ranieri e Ditonellapiaga
Ravenna e la politica: “Fa molto ridere ma è difficile prenderla in giro, vedi Vannacci”
L’incubo di Ravenna: “È non far ridere, mi sento un fallito”
Ravenna: “Una persona che inciampa farà sempre più ridere di un testo dell’IA”
La madre di Regeni: “A Giulio sarebbe piaciuto avere dei figli. In obitorio lo riconoscemmo dalla punta del naso”
Il ringraziamento dei genitori di Regeni: “Repubblica dalla parte dei diritti umani”
Gentiloni: “Serve una difesa comune europea per impadronirsi della Nato”
Garimberti lancia l’allarme: “Putin vuole distruggere l’Europa”
Gentiloni: “Europa sotto assedio ma è alternativa a nazionalismo”
De Pascale al centrosinistra: “Partire con proposte concrete su sanità e lavoro”
De Pascale: “Questo Paese non ha futuro in un mondo incendiato”
Lepore: “C’è bisogno di più democrazia, per questo i giornali sono importanti”
"Accesso ed eccesso di cibo. I due paradossi dell'agroalimentare"
A #RepIdee26 “Accesso ed eccesso di cibo. I due paradossi dell’agroalimentare” con Nicola Corradi (Media Manager Barilla) e Andrea Segrè (Professore ordinario di Economia circolare e politiche per lo sviluppo sostenibile Alma Mater Studiorum). Modera Raffaele Ricciardi pic.twitter.com/Wwls6fn7yW
Il presidente Maurizio Lusetti spiega a Raffaele Ricciardi come si stanno evolvendo i consumi: "Il modo di fare la spesa è cambiato perché le persone sono cambiate, le abitudini di spesa si sono segmentate. Abbiamo, a seconda delle generazioni, modi molto diversi. La gen Z utilizza la rete, ha un modo di consumare diverso, i pasti in casa sono una rarità. Mentre i boomer mantengono delle abitudini che li portano a scoprire la prossimità, la vicinanza"
Ravenna: “Mi chiamano zecca, allora ho fatto un pezzo su Schlein”
“A sinistra c’è una madre che magari dice le cose giuste ma è noiosa; a destra c’è un padre assente che però poi torna e fa casino: dai sistemiamo tutto, andiamo a p***”. Ma si può fare ironia sulla sinistra? “A destra mi chiamano zecca di m***. Allora ho fatto un pezzo su Schlein: non sembra la protagonista di una serie Netflix che viene cancellata alla prima stagione? Una storia scritta un po’ strana con lei che non dice mai le cose giuste, perché diciamo è un po’ distaccata dall’uomo della strada. Poi alla fine della stagione arriva la sua arci-nemica, la sindaca di Genova che invece sa sempre qual è la cosa giusta da fare” dice facendo ridere la platea. “Però - aggiunge - se puoi fare la parodia vuol dire che c’è qualcosa. E spero che questo valga come complimento”.
C’è un rischio di mitomania nel vostro lavoro? “Penso al grilli
📌 Kaynak
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