Caso Garlasco, Alberto Stasi verso l’uscita dal carcere e l’affidamento in prova
Il parere positivo della Procura Generale per l'affidamento ai servizi sociali presso la società in cui lavora
Il parere positivo della Procura Generale per l'affidamento ai servizi sociali presso la società in cui lavora
Alberto Stasi verso l’uscita dal carcere e l'affidamento in prova ai servizi sociali. E’ ancora in attesa del provvedimento del Tribunale di Sorveglianza di Milano, perché i giudici, dopo l'udienza che si è svolta nel pomeriggio di oggi in gran segreto, sono tecnicamente in riserva dopo la camera di consiglio, e dovrebbero depositare l'ordinanza entro cinque giorni.
Dalla Procura generale, diretta da Francesca Nanni e col sostituto pg Valeria Marino, è arrivato parere positivo per la sua buona condotta da detenuto, anche in semilibertà, in questi anni e per le relazione positive dell'equipe del carcere di Bollate. Parere che, assieme ai tempi (fine pena nel 2028, detenuto dal 2015 con pena definitiva di 16 anni per il delitto di Garlasco) e ai benefici già ottenuti (prima il lavoro esterno e poi la semilibertà) porta come una sorta di automatismo all'affidamento in prova ai servizi sociali per scontare la pena residua.
Stasi è in regime di semilibertà. La concessione dell'affidamento in prova non è collegata con l'eventuale procedimento di revisione del suo processo, per la quale la difesa presenterà istanza.
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