Repubblica delle idee 2026, la diretta: Rinaldi e Smargiassi svelano il processo creativo del giornale
Tra gli ospiti Renzi e Conte, Saviano e Massini, e poi don Ciotti, Giulia Vecchio, Willie Peyote. Sarà consegnata la borsa di studio Eugenio Scalfari
Repubblica delle Idee al giro di boa. Nella seconda giornata ancora grande spazio alla politica con Giuseppe Conte e Matteo Renzi. Saranno ospiti anche Roberto Saviano, Stefano Massini, don Luigi Ciotti, Giulia Vecchio, Eshkol Nevo, Cristina Rivera Garza, Willie Peyote, Roberto Burioni, Giorgio Locatelli. E ancora, le firme di Repubblica Ezio Mauro e Filippo Ceccarelli. In piazza Maggiore la premiazione dei vincitori della borsa di studio Eugenio Scalfari.
Ceccarelli: “Quando scompaiono finiamo per rimpiangere anche i nostri nemici”
Tocca al professor Burioni. “La medicina scientifica è diventata sempre più efficace. Se andiamo indietro agli anni Sessanta, l’aspettativa di vita era sessant’anni. Oggi è di novanta. Ma qual è il prezzo del passaggio della medicina artigianale a quella scientifica che ci fa vivere di più? Si è dovuta spezzettare. Mentre la medicina del 1800 o del 1950 era fatta da un medico che si prendeva cura del paziente, oggi è fatta da un gruppo di specialisti. Purtroppo le paure che ha il paziente sono ancora le stesse dei tempi dei romani. In Seneca si trovano ancora le stesse cose. Abbiamo una medicina modernissima che si confronta con sentimenti antichissimi. E allora qual è il segreto del successo di molte medicine alternative? Danno al paziente il tempo e l’idea di essere considerati nella loro interezza”. Non basta. C’è un secondo punto. “Cesare scrive nel De bello gallico: gli uomini credono volentieri a quello che desiderano. Anche nella malattia è così. Noi siamo la nostra mente. La scienza è un processo mentale completamente innaturale. Per capire la scienza bisogna abbandonare l’istinto e fare uno sforzo culturale che non è semplice”.
Viola: “Il cervello di una trentenne che ha subito una violenza è simile a quello di una donna di 55 anni”
Il primo intervento è della professoressa Viola: “Sappiamo che c’è una nuova visione della salute: non è più assenza di malattia. Ma benessere. E’ una nuova definizione che l’Organizzazione mondiale della sanità ci ha chiesto di portare avanti. E l’emozione e lo stress entrano in questa definizione. Noi viviamo in una società in cui c’è uno stress cronico che, è chiaro, ci fa male. In che modo ci fa male? E in che modo no?”. La direttrice Minerva chiede ancora: “C’è un collegamento tra l’invecchiamento delle donne e l’aver subito dei maltrattamenti?”. Viola e il suo team stanno portando avanti uno studio sull'argomento: “Sappiamo che lo stress cronico ripetuto, come quello delle violenze è associato all’omeostasi, le funzioni del nostro corpo. Quando siamo stressati c’è una produzione
📌 Kaynak
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