Maturità 2026, oggi la prima prova: tema di italiano per mezzo milione di studenti

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Il via alle 8.30, sei le ore di tempo, sette le tracce tra cui scegliere

Mario Calabresi, Vitaliano Brancati, Cesare Pavese, Frank Furedi, Giuseppe Saragat, Wenke Husmann, Piero Bianucci : ecco i nomi delle tracce. Il conto alla rovescia è finito: con l’apertura del plico telematico è cominciato l’esame di maturità 2026. Così 527.747 studenti e studentesse stanno affrontando la prima prova. Il via è suonato alle 8.30. Sette le tracce, comuni a tutta Italia e a tutti gli indirizzi di studio, divise in tre diverse tipologie: due di analisi del testo (uno poetico e l'altro in prosa), tre tracce di testo argomentativo e due temi di attualità.

Le tracce della prima prova di italiano alla maturità 2026: da Pavese a Brancati

L’augurio della premier: “In bocca al lupo, dimostrate quello che siete”

Il concetto di “Incanto” della giornalista tedesca Wenke Husmann intitolato Funziona a meraviglia.

Tra le tracce di tipologia C alla Maturità uscito articolo di Wenke Husmann "Funziona a meraviglia". Uno dei due temi di attualità della prima prova della Maturità 2026 ruota attorno al concetto di "Incanto". La fonte è un articolo della giornalista Wenke Husmann, "Funziona a meraviglia", apparso sulla rivista Internazionale nel gennaio 2026.

Tra le tracce Bianucci con Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire

Tra le tracce Bianucci con Te lo dico con parole tue. Un brano tratto dal libro che passa in rassegna le diverse forme giornalistiche e affronta argomenti delicati come la scelta delle fonti e l'etica professionale di chi scrive. È un elogio della razionalità scientifica dove se si impara a divulgare la scienza si saprà anche scrivere meglio di storia, di economia o di letteratura.

Tra le tracce l'Assemblea Costituente e il discorso di Saragat

Il tema proposto ai maturandi al centro di una delle tracce di testo argomentativo è l'Assemblea Costituente, con un brano tratto dal discorso di insediamento del presidente Giuseppe Saragat, pronunciato il 26 giugno 1946 a Montecitorio che ha segnato la rinascita democratica dell'Italia. Agli studenti viene chiesto di individuare quali siano 'gli altri doveri' che per Saragat sovrastano l'Assemblea costituente e di rispondere, tra l'altro a due quesiti: per quale motivo la democrazia “è soprattutto un problema di rapporti fra uomo e uomo' e a quali eventi si riferisce Saragat con l'espressione la 'pesante eredità di miserie e di dolori”.

Tra le proposte ai maturandi per la prima prova scritta c'è un brano tratto dal testo del professor Frank Furedi I confini contano. Perché l'umanità deve riscoprire l'arte di tracciare frontiere dove ai diplomandi viene chiesto di

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