Le Borse oggi, 5 giugno: Europa debole. Jet fuel, l’Ue rassicura: “Nessuna carenza”

💰 Ekonomi 📰 La Repubblica (IT) 🕐 2 saat önce

Oggi in Europa attesi i dati su occupazione e Pil, mentre l’Istat pubblica la nota sull’andamento dell’economia e le prospettive 2026-2027

ROMA – Torna a spegnersi l’entusiasmo dei mercati sulle possibilità di accordo tra Usa e Iran, con le trattative che sembrano nuovamente a un punto fermo. Su Wall Street pesano ancora le deludenti previsioni del produttore statunitense di chip Broadcom. In Europa arrivano i dati dell’occupazione e del Pil dell’Eurozona, mentre l’Istat pubblica la nota sull’andamento dell’economia italiana e le prospettive 2026-2027.

"Al momento in Europa non si registra alcuna carenza di carburante per aerei e non abbiamo segnali che ne indichino una nel prossimo periodo". Lo ha detto il commissario Ue per i Trasporti, Apolostos Tzitzikostas, in un'intervista pubblicata sul sito di Reuters, aggiungendo che gli aeroporti regionali sono quelli più a rischio. La principale preoccupazione è legata all'impennata dei prezzi dei jet fuel, che sta portando "alcune compagnie" a "cancellare alcune rotte che non avevano senso economico", ha spiegato Tzitzikostas, sottolineando che la situazione è "molto diversa da vettore a vettore". "È fondamentale - ha aggiunto - che la guerra finisca e lo Stretto di Hormuz venga riaperto al più presto. Dobbiamo sempre tenere presente che l'Europa è preparata: abbiamo scorte di emergenza nei nostri Paesi. Al momento, si registra un certo grado di stabilità".

Nel primo trimestre del 2026, il PIL destagionalizzato è diminuito dello 0,2% nell'area dell'euro e dello 0,1% nell'Ue, rispetto al trimestre precedente, secondo una stima pubblicata da Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea. Nel quarto trimestre del 2025, il PIL era aumentato dello 0,2% in entrambe le aree.

Prime fasi incerte e poco mosse a Piazza Affari con il Ftse Mib sui valori della vigilia a 50.166 punti. Tim sale dello 0,19%. Tra gli industriali Stellantis a -0,19%, Leonardo +0,29%, mentre Stm cede il 2,95% vittima di realizzi dopo i recenti rialzi e sui dubbi legati al business dell'intelligenza artificiale. Per quanto riguarda gli energetici principali, Enel guadagna lo 0,68%, Eni piatta a 23,410 euro per azione. Capitolo finanziari, con Generali a +0,28%, Unicredit -0,18%, Intesa Sanpaolo +0,14%, Mps +0,73%, Banco Bpm +0,34%.

Partenza contrastata in Europa, con le principali Piazze che vanno in ordine sparso per i timori sui titoli tecnologici e lo stallo sulle trattative tra Usa e Iran: Londra -0,10%, Parigi +0,20%, Madrid +0,35%, Francoforte -0,12%.

A Milano l’indice Frtse Mib parte debole a +0,1%, proseguono le vendite su St (-2,4%) mentre iniziano bene i titoli delle banche: Mediobanca +1,3%, Mps +1,1%.

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