Banche, cda Mps valuta la proposta di fusione con Bpm. Unipol: aumento di capitale da 2,5 miliardi
Il gruppo guidato da Cimbri è schierato con Intesa Sanpaolo nel secondo atto del risiko: è pronto a rilevare le 635 filiali di Siena e girarle a Bper
ROMA – Unipol avrà un ruolo da protagonista nel secondo atto del risiko bancario che ha preso il via ieri, con la mossa di Banco Bpm che ha aperto all’aggregazione alla pari con Montepaschi e la contromossa di Intesa Sanpaolo che ha lanciato una Opas sulla banca senese. Il più grande gruppo bancario italiano, rimasto a guardare durante il primo tempo del risiko iniziato nell’autunno 2024 e conclusosi ad aprile 2026 con il ritorno di Luigi Lovaglio al timone di Mps dopo il successo dell’operazione su Mediobanca, non si può però muovere da solo per ragioni di antitrust. Ed è qua che entra in gioco Unipol. Il gruppo di Carlo Cimbri è disposto a fare da sponda, rilevare 635 filiali di Mps una volta che l’offerta di Intesa avrà successo e girarle a Bper, di cui è primo azionista. Per farlo, è disposta a un aumento di capitale fino a 2,5 miliardi di euro. Oggi alle 9.30 si riunisce il cda di Montepaschi, convocato in risposta alla lettera di Bpm.
Piazza Affari riduce le perdite e a metà mattinata l'indice Ftse Mib cede lo 0,15% a quota 49.820. A Milano riflettori sul risiko bancario. Tra i protagonisti delle varie partite in gioco, volano Mps a +10,92% e Mediobanca a +9,71%. Bper +4,25% e Banco Bpm +0,57%. Male invece Intesa Sanpaolo che cede il 4,25%.
Fondazione Cariplo, Azzone: “Offerta Intesa crea valore per soci”
È in corso il cda straordinario di Monte Paschi, convocato ieri per rispondere alla lettera con la quale Bpm ha proposto di avviare un dialogo per una aggregazione.
"Questa operazione" su Mps "è un'opportunità unica per rafforzare la nostra posizione come leader europeo e rafforzare la nostra presenza in Italia, generando valore significativo per tutti gli stakeholder". Così l'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, in call con gli analisti, in merito alla Opas su Monte Paschi.
Gilli (Compagnia San Paolo): “Operazione Intesa è passaggio strategico”
Fondazione Compagnia di San Paolo guarda con "grande favore a questa operazione, che rappresenta un passaggio strategico capace di rafforzare ulteriormente la solidità e la competitività di Intesa Sanpaolo nel panorama europeo, generando valore sostenibile per gli azionisti e per l'intero Paese". Così Marco Gilli presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo, primo azionista di Intesa Sanpaolo, circa l'operazione su Mps.
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Il perimetro non ceduto di Mps ha un modello di business ben "diversificato e resiliente", a supporto dell'economia reale dell'Italia e caratterizzato da una significativa componente di
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